Il problema andrebbe distinto in due parti:

– il processo politico;

– la strumentazione tecnica.

Il primo punto, secondo me, è il più rilevante perche’, come giustamente notano gli autori, le proposte di legge riflettono opinioni discordanti ela decisione su quali debbano prevalere viene presa in base ad un processo politico-istituzionale definito.

Il processo che ipotizzano gli autori deve tener conto di ciò. Non si può ipotizzare uno processo per la costruzione di proposte di legge che sia “neutro”. Lo strumento può essere affidato a più gruppi, ma ognuno deve aggregare chi condivide dei presupposti culturali, politici, degli interessi. Insomma uno strumento di gestione dal basso non puo’ prescindere dal tener conto della natura radicalmente opzionale delle decisioni e delle proposte di legge.

Concordo pienamente che le tecnologie ICT offrano una serie di opportunità per la politica, ma non so bene quanto sia ipotizzabile che queste opportunità possano essere colte in modo massiccio. Non va dimenticato che dal 1990 al 1996/1997, molte parole sono state scritte sulle reti civiche e sulle potenzialità di partecipazione alla vita politica e istituzionale che offrivano, ma poi tutto si è ridimensionato.

I gruppi si Internet si aggregano in base a interessi personali “forti”. Quando questi ci sono gli strumenti tecnici piu’ o meno sofisticati aiutano, ma non sono mai decisivi.

Quello che propongono gli autori è uno strumento in sè molto interessante, ma che penso possa funzionare solo per i gruppi che già hanno una forte coesione determinata da una serie di interessi comuni. Non lo vedo come una piattaforma cui si possa rivolgere il singolo per avviare un processo di produzione legislativa.

Riguardo gli aspetti tecnici, penso sarebbe utile distingure wiki, nelle sue caratteristiche tecniche complessive, da quello che è il modello di redazione condivisa di testi per la rete. Per i testi legislativi andrebbe costruito uno strumento apposito che consenta la creazione di rimandi specifici per quanto riguarda i testi normativi. Pero’ a questo proposito sorge nuovamente il problema della mancanza in rete dei testi ufficiali storici e di quelli vigenti. Norme in rete è interessante, ma senza i testi è zoppo.

Per definire le caratteristiche che lo strumento dovrebbe avere sarebbe molto utile studiare gli strumenti professionali costruiti all’interno delle assemblee nazionali, regionali e locali. Se un progetto come quello ipotizzato ha qualche problabilità di successo dipenderà dalla facilità d’uso e dalla completezza della strumentazione che metterà a disposizione.

Scrivere un progetto di legge significa poter accedere e segnalare molta documentazione giuridica e specialistica, se lo strumento non facilita anche questi compiti difficilmente potrà essere adottato dai gruppi di pressione.

Sono infatti questi che possono essere il target iniziale di uno strumento simile. Se questi cominciassero ad usare questo strumento si creerebbe un effetto di loop positivo che potrebbe spingere il tutto verso il successo.

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